Archivio digitale

Percorsi per scoprire e comprendere l'uomo, l'artista, l'intellettuale.

L'Archivio digitale è articolato in tre sezioni.
Ai tradizionali approfondimenti bibliografici è dedicata la sezione Bibliografia, che raccoglie gli scritti di cui Belli è autore o soggetto; la sezione è in progressivo aggiornamento ed espansione.
Le sezioni Fotografie e Manoscritti contengono una documentazione di carattere personale e permettono di svelare la dimensione del privato e degli affetti intimi.

Fotografie
Repertorio delle fotografie personali dell'archivio, tra cui molti ritratti di Carlo Belli e fotografie della moglie Paola Zingone, di famigliari stretti e parenti, come lo zio scultore Carlo Fait.
Numerose sono le foto scattate nella residenza romana del Casaletto e in occasione di viaggi in Italia e all'estero. Altre foto ricordano la partecipazione ad esposizioni d'arte e eventi culturali.
La passione per l'archeologia è testimoniata da alcuni scatti realizzati in siti archeologici, soprattutto della Magna Grecia e durante convegni o presentazioni di libri dedicati al tema.

Manoscritti
La sezione ospita documentazione manoscritta di carattere personale. È possibile visionare la corrispondenza privata di Carlo Belli. Di ciascuna lettera si fornisce una scheda dettagliata corredata da copia digitale e trascrizione del testo. L'epistolario, per la sua stessa natura, consente di osservare da una prospettiva privilegiata il susseguirsi degli eventi di vita e la maturazione umana e professionale.
Particolarmente significativa la corrispondenza ricevuta dai genitori Arturo Belli e Luigia Fait. Considerato che Carlo Belli ha vissuto quasi tutta la vita lontano dalla natia Rovereto per ragioni di studio prima e di lavoro poi, gli affetti famigliari erano nutriti e rinsaldati dallo scambio epistolare. Nelle lettere del padre è costante il riferimento agli avvenimenti storici (la guerra, con il suo portato di miserie e difficoltà quotidiane, Rovereto finalmente "redenta"), mentre in quelle della madre si coglie l'eco della vivace partecipazione di Carlo Belli al dibattito artistico e culturale attraverso articoli e saggi.
Sono conservate lettere e cartoline di amici d'infanzia conosciuti nel Vicentino, dove la famiglia fu sfollata durante la guerra, missive e biglietti da cui si intuiscono le trame sentimentali di amicizie femminili e il sodalizio con gli amici che condividevano i suoi stessi interessi in campo musicale, artistico, letterario e culturale (Beatrice Maffei, Giovanni Monaco "Mox", Eugenio Bizzarini, Raffaello Prati e molti altri).
Alcuni taccuini e bloc notes sono in fase di catalogazione.

Bibliografia
Sono raccolti qui i riferimenti bibliografici agli scritti di e su Carlo Belli. Frutto della collaborazione con quotidiani e riviste di diffusione locale o rilevanza nazionale (Il Tempo, Quadrante, Il Popolo di Brescia, Corriere Padano e molti altri) è una vera messe di articoli che abbracciano un ventaglio notevole e eterogeneo di ambiti: archeologia, letteratura, musica, politica, l'arte in tutte le sue manifestazioni, dalla pittura al cinema, dall'architettura al teatro, e poi filosofia e storia, con particolare riferimento alla storia greca e romana per l'antico e alla riflessione sul ruolo della Chiesa nella società e sulle riforme del Concilio Vaticano II per la storia contemporanea.
Il testo di numerosi articoli, che fanno parte di una sezione dedicata dell'archivio (si tratta soprattutto di elzeviri di terza pagina del quotidiano Il Tempo) sono scaricabili consultando la relativa scheda. Godibili e coinvolgenti sono gli articoli che trattano di storia dell'archeologia e gli odeporici: in questi brevi racconti di viaggio, di pregio anche letterario, Belli guida il lettore alla scoperta di resti archeologici, città, monumenti, bellezze paesaggistiche.
Carlo Belli ha scritto vari saggi monografici tra cui il noto Kn, testo fondamentale dell'astrattismo.
Sono compresi anche i cataloghi delle mostre di cui aveva curato la presentazione, come le esposizioni di opere del cugino Fausto Melotti.