Tomografia elettrica

Tomografia elettrica

La tomografia elettrica è un metodo di indagine geofisico del sottosuolo poco invasivo e non distruttivo, basato sull'utilizzo di un sistema multielettrodo. Una serie di elettrodi vengono posizionati sul terreno a distanza ravvicinata lungo un profilo e restituiscono valori di resistività elettrica evidenziando le anomalie del sottosuolo. I dati vengono acquisiti e rielaborati da software: scegliendo con cura il bersaglio e acquisendo più profili è possibile arrivare a una ricostruzione accurata del sottosuolo.
L'applicazione del metodo è possibile su diversi terreni piuttosto fragili, nel monitoraggio ambientale e in campo archeologico.

La Fondazione MCR, in collaborazione con l’Università di Padova, è sempre stata molto attiva nello studio e nell’applicazione delle metodologie geofisiche. Tra le varie attività, ha realizzato (con le ditte Gread Elettronica e Omedra Software) il prototipo di una strumentazione multielettrodo chiamata ERS (Electrical Resistivity System). Sebbene ora vengano utilizzati strumenti più recenti, l’esperienza maturata nel corso degli anni ha dato modo di raccogliere un'ampia casistica tramite le indagini di campagna, e di condurre in laboratorio esperimenti su modelli fisici ridotti.

 
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