Premessa

La Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico, giunta alla sua ventiquattresima edizione, è una manifestazione cresciuta fino a diventare punto di riferimento per la cinematografia scientifica internazionale. La Rassegna affonda radici profonde non solo nella Storia con la S maiuscola, ma anche nella vita dell'ente che l'ha fatta nascere e crescere, il Museo Civico di Rovereto, che da quest'anno diventa Fondazione MCR. Questa edizione è dunque la prima del “nuovo corso”, di una nuova età che vede ancora protagonista questa istituzione antica, ma capace di guardare al futuro, di rinnovarsi, di riprogettare senza dimenticare il lungo cammino svolto fin qui, ma anzi appoggiandosi su robuste fondamenta fatte sì di collezioni e reperti, ma anche di donne e di uomini, di idee e intuizioni. Siamo fieri di fare parte di questa storia e, sempre in questa prospettiva di continuità e insieme di rinnovamento, siamo lieti di annunciare uno degli appuntamenti più importanti di questa kermesse, quello con i nuovi responsabili del Consiglio Supremo delle Antichità d'Egitto, che verranno a Rovereto non solo a incontrare il pubblico della Rassegna per parlare del futuro culturale di uno dei paesi più ricchi di storia del mondo, ma anche per riallacciare con la Fondazione MCR gli stretti rapporti che hanno consentito negli anni passati di costituire una delle più importanti banche dati fotografiche digitalizzate a livello mondiale, riguardanti siti archeologici egizi perlopiù chiusi al pubblico. Il nostro è l'unico Museo a livello internazionale ad aver siglato una convenzione del genere con il Supreme Council of Antiquities of Egypt. Passato e futuro, tradizione e nuove tecnologie si intrecciano anche in questo, come in molti settori in cui la Fondazione opera, per fornire al pubblico di appassionati, ma anche di studiosi e ricercatori, un servizio unico.

Giovanna Sirotti
assessore alla Formazione e al Patrimonio civico dei saperi del Comune di Rovereto

Giulia Fiorini
presidente della Fondazione Museo Civico di Rovereto


Inauguriamo questa XXIV edizione della Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico all'insegna della grande qualità dei film in programma e del dibattito che, come ogni anno, essi sapranno produrre. Sono film che abbiamo cercato e "scovato" con determinazione, grazie all'esperienza pluridecennale che ci contraddistingue in Europa; film arrivati da tutto il mondo da centinaia di produttori che nel tempo hanno acquisito fiducia e considerazione verso la Rassegna roveretana. A loro innanzitutto e al nostro pubblico dobbiamo chiarire che non abbiamo potuto dare spazio a tutti i film, per assecondare il principio generale del risparmio della spesa che c'impone di ridurre tempi e modalità di proiezione, traduzioni e doppiaggi, ospitalità, servizi e promozioni. Lo facciamo volentieri, comunque, per continuare a svolgere il nostro sia pur modesto ruolo nel diffondere "virtute e canoscenza" sostenuti fin qui con coraggio dal Museo Civico di Rovereto, ora Fondazione, e dall'appoggio di Archeologia Viva. Rimaniamo convinti che l'investimento in cultura sia più redditizio, proprio e anche in termini economici, dell'investimento in "manifattura" perché stimola, esalta e avvalora la più grande risorsa del nostro paese, che è appunto il patrimonio archeologico e storico- artistico.

Dario Di Blasi
curatore della Rassegna

 
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