Zoologia

Entomologia

La sezione entomologica del Museo è sempre stata particolarmente attiva.
Lo stesso Fortunato Zeni, fondatore del Museo, possedeva una significativa collezione di Coleotteri.
Ruggero Cobelli illustrò in numerose pubblicazioni gli Ortotteri, gli Emitteri Omotteri e gli Imenotteri dei dintorni di Rovereto, ma le sue importanti collezioni furono distrutte durante la prima guerra mondiale; egli fu inoltre un pioniere degli studi etologici.

Tra le collezioni entomologiche conservate al Museo, particolarmente significativa è la raccolta di Coleotteri del roveretano Bernardino Halbherr: si tratta di circa 40.000 esemplari ottimamente conservati, che furono la base della sua opera "Elenco sistematico dei Coleotteri della Val Lagarina", pubblicata tra il 1885 e il 1931.

Recentemente è confluita al Museo l'intera collezione di Emitteri Eterotteri del grande entomologo roveretano - che fu per anni direttore del Museo - Livio Tamanini.
Durante la sua sessantennale attività scientifica e museologica produsse oltre 130 lavori riguardanti i campi della tassonomia e della faunistica dei Coleotteri, degli Emitteri Eterotteri e descrisse oltre 60 nuove specie. Ultimo suo lavoro, in collaborazione con Cesare Conci, fu la revisione, per la Fauna d'Italia, degli Psillidi.

In totale le collezioni entomologiche conservate al Museo sono ricche di circa 20.000 specie in 130.000 esemplari provenienti da tutto il mondo.
I "tipi" - ovvero gli esemplari sui quali è stata redatta per la prima volta la determinazione di una specie - sono più di 250.

 
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