La Fondazione Museo Civico di Rovereto a Venezia per diffondere e condividere conoscenze sugli artisti della propria raccolta d'arte

La Fondazione Museo Civico di Rovereto a Venezia per diffondere e condividere conoscenze sugli artisti della propria raccolta d'arte

Avrà luogo venerdì 25 novembre alle ore 10.00 presso la Fondazione Querini Stampalia di Venezia, la Giornata di Studio a cura di Giuseppina Dal Canton dell’Università di Padova, in ricordo di Eugenio da Venezia

Eugenio da Venezia è uno dei uno dei più significativi esponenti della pittura veneziana degli anni Trenta.

Alla Giornata di Studi saranno presenti il Presidente della Fondazione Museo Civico di Rovereto Giovanni Laezza e la ricercatrice della sezione Arte del Museo, Paola Pizzamano.

Le ragioni della collaborazione tra istituzioni trentine e veneziane
La Fondazione Museo Civico di Rovereto sarà anche quest’anno attiva protagonista della giornata di Studio che si svolge ad anni alterni a Rovereto e a Venezia, a fronte di una convenzione con la Fondazione Querini Stampalia in vigore dal 2005, e che vede le due Istituzioni accomunate nell’intento di promuovere e divulgare l’opera di alcuni dei più importanti artisti attivi a Venezia nella prima metà del Novecento.

Il coinvolgimento della Fondazione Museo Civico è dovuto alla presenza, nella sua importante collezione di opere d’arte dal XVI al XX secolo, di numerose opere di artisti attivi a Venezia nella prima metà del Novecento, da Ugo Valeri a Umberto Moggioli, da Ettore Tito a Neno Mori: da ciò si è originata la collaborazione tra il Museo Civico di Rovereto e la Fondazione Querini per la valorizzazione sia dell'arte di quel periodo e dei suoi protagonisti, sia delle collezioni e dei luoghi, non solo in ambito veneto, ma anche trentino (da Carlo Cainelli, Giorgio Wenter Marini, Benvenuto Disertori, Lucillo Grassi, Mario Disertori a Alcide Ticò), divulgandone la conoscenza attraverso la giornata di studio e il quaderno degli atti, arrivati al quaderno numero 22.

Negli anni il patrimonio d'arte del museo roveretano è diventato oggetto di studi, di numerose richieste di prestito per mostre temporanee e di riproduzioni fotografiche per pubblicazioni, da parte d’istituzioni culturali e di studiosi e anche di donazioni di opere.

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