Il sole splende sulle attivitą meteorologiche della Fondazione

Il sole splende sulle attivitą meteorologiche della Fondazione

Filippo Orlando, responsabile dell'Area Meteorologia della FMCR, presenta le iniziative recenti della Fondazione Museo Civico di Rovereto.

Pubblicato il: 03-05-2017

Dopo il successo del recente corso di formazione per docenti organizzato in collaborazione con l’IPRASE e le soddisfazioni derivanti dalle numerose attività didattiche svolte un po’ su tutto il territorio provinciale, le iniziative legate all’Area Meteorologia della Fondazione Museo Civico di Rovereto hanno compiuto, nei primi mesi di questo 2017, un importante salto di qualità.
In particolare, a margine dei laboratori dedicati non solo ai ragazzi delle scuole primarie e secondarie, ma anche al pubblico degli iscritti all’Università dell’Età Libera, soprattutto i mesi di marzo e aprile si sono rivelati particolarmente intensi di attività e ricchi di soddisfazioni.


Tanto per cominciare è doveroso ufficializzare che le lunghe e delicate operazioni di scansione e digitalizzazione dei registri cartacei appartenenti allo storico osservatorio meteorologico di San Rocco sono andate a buon fine e tutto il materiale è rientrato in sede in perfette condizioni. Tale preziosa documentazione si trovava a Roma da fine novembre, presso la sede del Consiglio per la Ricerca in agricoltura e l'analisi dell'Economia Agraria, prestigioso soggetto istituzionale anche noto come CREA, che fa capo al Ministero delle Politiche Agricole e si occupa di coordinare, a livello nazionale, tutte le più importanti operazioni di ricerca in ambito agroalimentare. Da oggi, il patrimonio cartaceo relativo all’intera raccolta di dati ed osservazioni di carattere meteorologico effettuate a Rovereto - dapprima saltuariamente (a partire dal 1877) e poi sistematicamente (dal 1882 al 2013) - ha ufficialmente una copia di backup digitale, reperibile sia qui alla Fondazione Museo Civico di Rovereto che negli archivi del CREA, presso la Capitale.

L’attività di scansione è stata realizzata grazie all’adesione, da parte della Fondazione Museo Civico di Rovereto, al progetto ASTRO2, prosecuzione del progetto ASTRO, acronimo che sta per Recupero e valorizzazione dell'Archivio meteo Storico Trentino. Entrambi i progetti ASTRO hanno avuto il merito di inventariare il maggior numero possibile di schede d’osservazione meteorologica compilate sul nostro territorio a partire dal XIX secolo. Tale documentazione apparteneva ed appartiene ai principali fondi archivistici della Provincia Autonoma di Trento ed è stata raccolta presso l’ente CREA, al fine di realizzare un importante archivio digitale meteo-climatico integrato.
Il convegno conclusivo del progetto ASTRO2 è stato ospitato proprio da noi, lo scorso 21 aprile. Dal momento che la Fondazione Museo Civico di Rovereto faceva gli onori di casa, l’Area Meteorologia si è attivata con un paio di mesi abbondanti di anticipo affinché l’evento riuscisse al meglio e in effetti la conferenza, svoltasi di venerdì pomeriggio, ha avuto un buon riscontro di pubblico e critica, come si suol dire.

Del resto, per l’occasione, al terzo piano della nostra sede di Borgo Santa Caterina sono state allestite due piccole mostre a tema: una galleria fotografica intitolata “Fulminea”, contenente una serie di scatti dedicati ai temporali estivi ad opera del fotografo piemontese Riccardo Criseo, nonché l’esposizione di alcuni strumenti meccanici corredati da un registro storico, tutto materiale appartenente all’archivio dello storico osservatorio meteorologico di Rovereto. Inoltre, a conclusione del convegno, è avvenuta la proiezione dell’interessante documentario di Alessandro Cagol dedicato all’alluvione di Trento avvenuta nel novembre 1966, intitolato “Il fiume e la sua storia... La nostra storia”.

Tra i relatori erano presenti tutti i rappresentanti dei soggetti partecipanti all’iniziativa: dopo l’introduzione del Direttore Franco Finotti, la Fondazione Museo Civico è stata rappresentata dal sottoscritto, responsabile dell’Area Meteorologia; successivamente, hanno presentato i risultati dei propri lavori Rocco Scolozzi e Emanuele Eccel per la Fondazione Edmund Mach, il prof. Roberto Ranzi dell’Università degli Studi di Brescia, Alberto Trenti di Meteotrentino, Lorenzo Giovannini per Università degli Studi di Trento e, dulcis in fundo, la dott.ssa Maria Carmen Beltrano e la sua collaboratrice Eleonora Gerardi, direttamente dal CREA di Roma.


Il convegno finale del progetto ASTRO2 non è stato l’unico legato al tema della meteorologia, durante il mese di aprile. La settimana prima, infatti, e più precisamente la sera di giovedì 13, la Fondazione Museo Civico di Rovereto aveva ospitato la proiezione di un altro documentario realizzato dalla Videoframe di Alessandro Cagol, “La nevicata perfetta”, dedicato allo storico evento del gennaio 1985. L’iniziativa, corredata da un’introduzione dedicata al clima di Rovereto, si inseriva nelle attività legate al Workshop internazionale "Polar educators international conference: Education Meets Science", un interessante convegno di quattro giorni dedicato ai cambiamenti climatici e organizzato dal prof. Cattadori del liceo F. Filzi di Rovereto.

Filippo Orlando, responsabile dell'Area Meteorologia della Fondazione Museo Civico di Rovereto

 
Scroll to Top