Quest’estate il Museo Civico cambia pelle

Quest’estate il Museo Civico cambia pelle

Intervista ad Alessandra Cattoi, direttora della Fondazione Museo Civico di Rovereto.

Pubblicato il: 09-08-2018

Giro di boa per una stagione estiva, quella della Fondazione Museo Civico di Rovereto, estremamente ricca di proposte diverse, per tema e per destinazione.
Abbiamo interpellato la direttora Alessandra Cattoi per uno sguardo agli appuntamenti che verranno e qualche considerazione generale sullo spirito delle iniziative organizzate tra giugno e settembre.

 
Il Museo d’estate cambia pelle. La qualità degli appuntamenti che abbiamo voluto in calendario per questa stagione è varia e articolata con una possibilità di fruire in maniera completa delle sedi decentrate in modo da offrire ai nostri utenti l’opportunità di vivere nei mesi estivi esperienze diverse e soprattutto al’aria aperta.
Folgaria e Brentonico per la botanica, il Monte Zugna per le osservazioni astronomiche, Loppio per l’archeologia e i Lavini di Marco per la paleontologia, solo per citarne alcune, sono preziose tessere di quel museo diffuso che caratterizza la Fondazione. È, questo, il frutto di un patrimonio di relazioni che costituisce la cifra di questa istituzione: un progetto che è andato consolidandosi con l’adesione di nuovi comuni e della Comunità di valle e che mi auguro possa ampliarsi ulteriormente.
 
È di queste settimane l'annuncio di una nuova collaborazione sul territorio di Ronzo Chienis.

La Fondazione si occuperà di valorizzare, attraverso lo studio e la cura di un percorso didattico e divulgativo, la grotta del ghiaccio che si trova poco sopra l'abitato, sul versante occidentale del Monte Biaena. Si tratta di una cavità in cui avviene un fenomeno naturale speciale: d'estate vi si forma del ghiaccio, che resiste fino alle stagioni più fredde. In passato venne impiegata dagli abitanti del luogo come frigorifero naturale; oggi è tra le più notevoli giazzere d'Italia.
Finanziata attraverso il Fut dalla Comunità della Vallagarina, con la piena condivisione da parte dei sindaci della zona, fa si che la Fondazione Museo Civico concorra, con il suo contributo culturale e scientifico, alla promozione turistica ed economica del territorio.
Vale la pena qui di ricordare che il nostro museo lavora assieme ad altre realtà trentine al progetto di rilancio del Lago di Cei.

Tornando al calendario delle attività proposte, possiamo ricordare brevemente la varietà delle iniziative raccolte nello "speciale estate"?

Fino a settembre il Museo propone alla comunità locale e ai turisti occasioni speciali per la più ampia fruizione del suo patrimonio diffuso. In particolare vanno segnalate le occasioni per l'osservazione astronomica, nelle serate all'osservatorio del Monte Zugna, ma non solo, perché i nostri esperti di astronomia saranno in trasferta con telescopi portatili sul Baldo, sul Finonchio e sul Pasubio per gli appuntamenti itineranti che chiamiamo  "astronomia da asporto". Si possono visitare i giardini botanici di passo Coe e di Brentonico, si riscoprono i parchi naturali, con visite guidate e specifiche attività di approfondimento dedicate alla botanica. Così per l'archeologia, che disvela i segreti dell'isola di Sant'Andrea, e per la paleontologia, che offre occasioni per conoscere la storia geologica del territorio e le tracce della presenza dei dinosauri che lo popolarono. Il calendario estivo ricomprende inoltre una serie di laboratori di robotica, in linea con la programmazione annuale; le iniziative legate al grande progetto trasversale "Cavo, cava... caves", curato con la SAT e con il contributo della Fondazione Caritro. E ancora, le proiezioni dalla rassegna CinemA.Mo.Re, il circuito estivo dedicato ai migliori film selezionati dai tre Festival cinematografici del Trentino. Il riscontro è più che positivo e il consiglio agli appassionati è di comunicare la propria adesione in tempo perché molte attività sono già sold out.
 
Un capitolo a parte meritano le attività didattiche promosse nell'ambito dei campi estivi.

… che abbiamo la possibilità di organizzare in uno spazio straordinario, prossimo al centro cittadino di Rovereto e però completamente immerso nella natura del Bosco della Città, ricco di stimoli per la scoperta e lo studio da parte dei più piccoli. La qualità dell'offerta è assicurata dal personale esperto del Museo che garantisce laboratori didattici su tutte le tematiche su cui lavora il Museo Civico per un servizio dall’eccellenza costante che è caratteristica inusuale, e che deve ritenersi un fatto per nulla scontato. Quest’anno tra l’altro abbiamo aumentato i posti disponibili per le settimane del Campo Natura, anche nell’ottica di andare incontro alle esigenze delle famiglie che possono affidarci i loro figli sapendo che trascorreranno delle giornate attive, spensierate ma sempre ricche di stimoli.

Vale la pena, vista la prossimità, di fare un cenno ai prossimi appuntamenti...
 
Il 10 agosto il nostro Filippo Prosser, conservatore presso la Fondazione, terrà a Brentonico una conferenza sulla flora degli ambienti di forra. Si tratta di uno degli appuntamenti dedicati alla scoperta del Parco Naturale Locale Monte Baldo, unico per le sue peculiarità naturalistiche, tra le quali, per l'appunto, la presenza di questa forma di vegetazione tanto rara quanto pregiata. Il 12 agosto si rinnova l'appuntamento "Non solo stelle cadenti". La concomitanza con la pioggia di meteoriti tipica della stagione è il pretesto per un ampio intervento delle nostre sezioni attive sul fronte della meteorologia, della robotica, della zoologia e della geologia, che lavoreranno per l'intero pomeriggio sul tema della Luna: come è fatta, come viene vista e percepita dall'uomo e dal resto del mondo naturale terrestre. L'evento culminerà naturalmente, alle 21, con le osservazioni del cielo notturno.

 
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