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Recenti edizioni
I percorsi a tema delle ultime edizioni della Rassegna, quali l'avventura dell'archeologia, l'arte nella storia dell'uomo, le origini e la formazione della cultura europea, le antiche civiltà asiatiche e africane, hanno sottolineato l'impegno e il successo della manifestazione.
I bambini sono stati i protagonisti e gli ospiti principali delle mattine della XIX edizione della Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico (6-11 ottobre 2008). Infatti, lo schermo dell'Auditorium Fausto Melotti si è vivacizzato con le immagini di decine di cartoni animati aventi come argomento il Mondo Antico. L'argomento principe di questa edizione è stato il Medioevo con ben 77 film in programma, provenienti da 15 nazioni. I film sul Medioevo europeo ed extra-europeo hanno permesso il confronto fra culture, rapporti sociali ed economici, religioni e saperi scientifici di territori fra loro lontanissimi ma legati da un intreccio di rotte, vie e strade di cui la più nota, la Via della Seta collegava la Cina all'Europa. Altri 50 documentari sono stati proiettati contemporaneamente con l'ormai consueta appendice del Last but not Least!, presso la Sala Convegni del Museo Civico di Rovereto e sono stati presentati in lingua italiana e in lingua inglese, francese, tedesca, spagnola e greca originale.
Come di consueto, la proiezione dei film è stata accompagnata dall'intervento di esperti nel campo della ricerca storica e archeologica, che hanno approfondito con il pubblico i temi trattati. Hanno partecipato alle conversazioni Maria Giovanna Stasolla, Docente di Storia dei Paesi Islamici all'Università di Roma "Tor Vergata"; Richard Hodges, Docente di Archeologia Medievale all'Università di Norwich East Anglia; Riccardo Santangeli Valenzani, Docente di Archeologia Urbana di Roma all'Università degli Studi RomaTre; Elena Flavia Castagnino, Archeologa, Università di Catania; Mario Geymonat, Docente di Filologia Latina Ca' Foscari Venezia; Leonardo Capezzone, Docente di Storia del Mediterraneo Arabo-Islamico Facoltà di Scienze Umanistiche, Università La Sapienza di Roma; Roderick Whitfield, Professor of Chinese and East Asian Art,School of Oriental and African Studies, University of London.
Nelle giornate finali sono stati inseriti alcuni fuori programma. Il venerdì sera la simpatica Syusy Blady, al secolo Maurizia Giusti, ha presentato al pubblico della rassegna il suo documentario La stele della zia Rosina. Il sabato mattina è stato presentato il film romeno Dacia Augusti Provincia, mente il sabato il documentario Dagli Etruschi ai Gonzaga. Duemila anni di storia lungo il Mincio, frutto di un anno di lavoro del Laboratorio di Valorizzazione e Comunicazione dei Beni Archeologici dello Iulm, per il corso di Laurea in Arti, Patrimoni e Mercati e nell'ambito del progetto 'documentario archeologico IULM'. A margine del programma cinematografico venerdì 10 ottobre, nello Spazio Libri della Biblioteca Civica, sono stati presentati, con la presenza degli autori, i volumi Antíkoi- Dei, Mostri ed Eroi del Mondo Classico di Donatella Puliga, dedicato ai bambini e Il Grande Archimede di Mario Geymonat, e nel corso della manifestazione nell'atrio dell'Auditorium è stato presente uno stand sulla scienza medievale: esperimenti, repliche, ricostruzioni di trabucchi e catapulte, meridiane e sfere armillari, orologi meccanici e mulini a vento.
Il Premio "Città di Rovereto/Archeologia Viva" è stato assegnato al film Les secrets du Parthénon (Gary Glassman, 2008) Francia.
Tema della XX edizione, in programma dal 5 al 9 ottobre 2009, è stato "Archeologia delle Civiltà Mediterranee": l'argomento pervade tutte le proiezioni e ricorda il legame della manifestazione con i grandi nomi roveretani dell'archeologia mediterranea, cui è dedicata anche una mostra a Palazzo Alberti: Paolo Orsi, di cui nel 2009 ricorrono i 150 anni dalla nascita, Federico Halbherr, che proprio cento anni prima fondò la Scuola Archeologica di Atene, e Giuseppe Gerola. L'immagine del Tempio di Giunone, color ocra nell'azzurro del cielo e del mare Mediterraneo, concessa gentilmente dell'Ente Parco della Valle dei Templi di Agrigento, suggella il tema di questo ventesimo appuntamento con la Rassegna su tutti i poster , i cataloghi, depliant e locandine.
In sei giorni hanno partecipato 21 nazioni (con le tre nuove entrate Brasile, Taiwan e Sri Lanka), si sono svolte 7 conversazioni, e sono stati presentati 24 documentari in concorso per il premio "Paolo Orsi". Più di 130 i film in totale proiettati nell'Auditorium Fausto Melotti del Polo culturale e museale, nell'auditorium del Museo Civico (sezione "Last but not least!") e nella Sala Filarmonica della Scuola Damiano Chiesa (sezione "I Giovani e il Mondo Antico"), per dare voce e immagine a tutto quello che ruota attorno al vastissimo mondo della ricerca storico-archeologica.
Hanno partecipato alle conversazioni Emanuele Greco, docente archeologia classica Università di Napoli, direttore Scuola Archeologica Italiana di Atene; Claudia Lambrugo, docente di archeologia e storia dell'arte greca presso l'Università degli Studi di Milano; Richard Dumbrill, professore di Archeomusicologia e fondatore di ICONEA (International Conference of Near Eastern Archaeomusicology) al British Museum; Roberto Melini, docente di Archeologia musicale del mondo antico presso il Conservatorio "Bonporti" di Trento; Sergio Ribichini, storico delle Religioni al C.N.R., Istituto di Studi sulle Civiltà Italiche e del Mediterraneo antico; Sebastiano Tusa, soprintendente del Mare alla Regione Sicilia; Massimo Vidale, archeologo presso l'Istituto Italiano per l'Africa e l'Oriente e membro della Missione di scavo di Giroft (Iran), docente di Archeologia delle Produzioni all' Università di Padova; Umberto Pappalardo, docente di Archeologia Greca e Romana presso l'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa.
Nella serata finale è stata annunciata l'ultima nuova iniziativa della Rassegna/Museo Civico di Rovereto e della rivista "Archeologia Viva": la web-tv http://www.archeologiaviva.tv, prima al mondo dedicata a tematiche archeologiche.
Ha vinto il 9° premio "Paolo Orsi" (attribuito da una giuria internazionale) il film francese "Seuthes l'immortel, les secrets d'un roi Thrace" di Zlatina Rousseva (Francia, 2009). Al film svizzero "Sur les traces des Pharons noirs" di Stephane Goel (2005) e al film francese "Le Génie Magdalénien" di Philippe Plailly (2009) sono andate le menzioni speciali della stessa giuria.
Il premio "Città di Rovereto- Archeologia Viva" per il film più votato dal pubblico presente in sala è andato invece a "Sagalassos - Gli ultimi Romani" di Philippe Axell e Marco Visalberghi (2003). Marco Visalberghi per il suo film "Venezia e la Galea perduta" ha ritirato anche l'inedito premio speciale "Colonna d'oro", attribuito al film italiano che nel corso degli ultimi tre anni ha ottenuto il maggior numero di premi nei vari festival internazionali.
Per la sezione "I giovani e il mondo antico", la giuria scuole medie e superiori ha premiato il film "Nascita di un capolavoro greco" di Fabio Vannini (2006), mentre la giuria scuole primaria e infanzia ha assegnato il primo premio a "Civilino e l'alluvione" di Valerio Oss (2009).
Nei giorni dal 4 al 9 ottobre 2010 si è svolta la XXI edizione della Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico. Sono stati proiettati nella loro versione in lingua originale oltre 130 film per 24 nazioni (Italia, Francia, Macedonia, Germania, Sri Lanka, Egitto, Bulgaria , Turchia, Malta, Belgio, Slovenia, Albania, Spagna, Stati Uniti, Canada , Iran, Giappone, Kosovo, Namibia, Bosnia Erzegovina, Gran Bretagna, Norvegia, Grecia e Cipro). I temi principali erano "Le nuove ricerche e scoperte dell'archeologia internazionale" e "L'archeologia delle civiltà italiche": i film selezionati concorrevano al Premio "Città di Rovereto-Archeologia Viva" attribuito dal pubblico.
Frequentemente il linguaggio dell'archeologia si mescola anche con quello dell'antropologia, dell'arte, della storia, della memoria, della scienza, della poesia e della letteratura, della sociologia e della politica, rendendoli indistinguibili l'uno dall'altro. I film di questo tipo sono stati inclusi nella speciale sezione "Archeologia e società", proiettati dal 5 all'8 ottobre presso Palazzo Alberti a Rovereto e hanno concorso all'assegnazione di uno speciale premio del pubblico. Nelle settimane successive all'evento inoltre, fino alla fine di gennaio, è in programma l'ormai consueta sezione "Last but not least!", una selezione dei film fuori concorso.
Alle conversazioni, condotte da Piero Pruneti (direttore della rivista Archeologia Viva), hanno preso parte Adriano La Regina, presidente dell'Istituto nazionale di Archeologia e Storia dell'Arte e ordinario di Etruscologia e antichità italiche alla Sapienza di Roma, già soprintendente ai Beni Archeologici di Roma; Franco Marzatico, archeologo e direttore del Castello del Buonconsiglio di Trento; Alfonso Stigliz, archeologo e direttore del Museo Civico di San Vero Milis (Oristano). Condirezione e coordinamento di varie missioni di scavo di periodo nuragico in Sardegna; Francesco D'Andria, archeologo e direttore della Scuola di specializzazione in archeologia dell'Università di Lecce e della Missione Archeologica Italiana a Hierapolis di Frigia (Turchia); Giuseppe Orefici, archeologo e responsabile per la Missione Archeologica degli scavi di Nazca in Perù; Francesca Spatafora, archeologa e direttore della Sezione Archeologica della Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Palermo; Alfredo e Angelo Castiglioni, archeologi e direttori del Ce.R.D.O. (Centro Ricerche Deserto Orientale).
La pluriennale collaborazione con il Consiglio Superiore delle Antichità egizie della Repubblica Araba d'Egitto ha concesso alla Rassegna il privilegio di mostrare al grande pubblico, con la presenza dei più importanti esponenti del citato Consiglio, le prime immagini del gigantesco lavoro di recupero dei territori, dei monumenti e dei templi di una delle zone archeologiche più note e importanti al mondo, quella di Luxor. Erano infatti presenti all'incontro "Ultime novità dall'Antico Egitto" due presenze autorevoli: Sabri Abdel Aziz, direttore del Consiglio Superiore delle Antichità Egizie, e Mansour Boraik, membro del Consiglio Superiore nonché direttore delle Antichità di Luxor.
Durante la serata finale è stato attribuito il premio "Città di Rovereto/Archeologia Viva" al film "A girl priestess in Cahuachi - Una fanciulla sacerdotessa a Cahuachi" del regista giapponese Minoru Nakamura. Menzione speciale per l'originale "I pozzi cantanti dell'Etiopia” dei fratelli Alfredo e Angelo Castiglioni, secondo nelle preferenze del pubblico. Menzione speciale anche per il suggestivo film francese "Le Mystère de la Baleine - Il mistero della balena" di Luc-Henri Fage, prodotto da Gedeon Programmes e terzo classificato. Il premio del pubblico per la sezione speciale ‘Archeologia e società' è stato consegnato al regista Francis Delfour per la pellicola canadese "Rapayan". Un ulteriore riconoscimento è andato alla Casa di produzione Altair 4 Multimedia per la ventennale attività e l'importante contributo offerto nel rendere, attraverso ricostruzioni ed animazioni 3D, il film documentario sempre più emozionante e coinvolgente.
Nel corso della XXII edizione della Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico sono stati proiettati in lingua originale oltre 130 film per 20 Nazioni (Francia, Italia, Germania, Spagna, Algeria, Iran, Svizzera, Inghilterra, Austria, Uruguay, Cipro, Grecia, Polonia, Thailandia, Lettonia, Belgio, Togo, Portogallo, Egitto e USA).
La manifestazione, che ha avuto luogo all'Auditorium comunale "Fausto Melotti" di Rovereto, dal 3 all'8 ottobre 2011, è stata insignita dell'Alto Patronato del Presidente della Repubblica, con il patrocinio dei Ministero degli Affari Esteri e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Tutti i film selezionati hanno concorso al Premio "Città di Rovereto-Archeologia Viva" attribuito dal pubblico, ad esclusione di alcuni che, scelti per il particolare interesse dei contenuti, sono stati proiettati fuori concorso nel corso della giornata finale.
Dopo un'accurata selezione da parte di una Commissione, hanno partecipato alla X edizione del Premio biennale "Paolo Orsi" altre recenti opere, che secondo il regolamento non dovevano essere realizzate prima del 2008. Il premio ammonta a 5.500 euro, da utilizzare per la realizzazione di un nuovo documentario, ed è attribuito da una giuria internazionale, quest'anno composta da Axell Clevenot, autore e regista (Francia); Nikolina Uroda, rappresentante del Festival Internazionale di Film d'Archeologia di Spalato (Croazia); Giorgio Ieranò, grecista e giornalista, docente di Filologia Classica e Letteratura Greca all'Università di Trento (Italia); Serena Raffiotta, archeologa libera professionista con attività di ricerca in Sicilia nel campo dell'archeologia classica (Italia); Lulli Bertini, archeologa, autrice e regista, redattrice alla Treccani (Italia).
Per il secondo anno consecutivo è stata associata alla Rassegna la sezione speciale "Archeologia e Società", in programma a Palazzo Alberti (situato in Corso Bettini, a pochi passi dall'Auditorium Melotti) dal 4 all'8 ottobre. La sezione, che include film in cui l'archeologia si fonde indissolubilmente con temi di carattere antropologico, artistico, storico, scientifico, poetico, sociologico o politico, era accompagnata dalla mostra fotografica "Un patrimonio vivo" di Luciano Fox, coordinata da Osvaldo Maffei: reportage di viaggio in Africa Occidentale, dove sono ripresi usi e costumi attuali tra monumenti archeologici del passato.
Come di consueto, dopo la Rassegna, ogni settimana fino a dicembre, sono stati proiettati nella Sala Convegni "Fortunato Zeni" i film fuori concorso, per la sezione "Last but not least!".
Sempre ricco il programma delle conversazioni e numerosi gli ospiti intervenuti alla manifestazione: PierFrancesco Callieri e Bruno Genito, archeologi e professori di archeologia e storia dell'arte iranica rispettivamente presso l'Università di Bologna e l'Università degli Studi di Napoli l'Orientale; Mario Luni, archeologo, direttore della missione archeologica a Cirene dell'Università di Urbino; Giuseppina Carlotta Cianferoni, archeologa, direttrice del Museo Archeologico Nazionale di Firenze; Silvio Raffiotta, già magistrato e coordinatore delle indagini per il recupero di reperti trafugati a Morgantina; Pier Giovanni Guzzo e Umberto Pappalardo, archeologo, già Soprintendente archeologo della Soprintendenza Speciale di Napoli e Pompei e Archeologo e docente di archeologia greca e romana all'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli.
Ha vinto il premio "Città di Rovereto-Archeologia Viva" il film "Looters of the Gods (Ladri di Dei)" di Adolfo Conti (Italia). Secondo nella graduatoria con uno scarto davvero minimo il film "The Lord of Sipan (Il Signore di Sipan)" di Jose Manuel Novoa (Spagna), cui proprio per questo è stato assegnato un premio ex - aequo. E' invece la pellicola iraniana "Kool Farah" di Mahvash Sheikholeslami ad aver vinto il X Premio "Paolo Orsi".
Menzione speciale della giuria internazionale per un'altra produzione iraniana, "Dastan-e-sofal" della regista Maryam Bayani e per lo stesso "Looters of the Gods". "Kalash, les derniers infidèles du Pakistan" di Gaël Metruz (Svizzera) e "The Koran back to the origins of the book" di Bruno Ulmer (Francia) sono invece risultati primi pari merito nella sezione "Archeologia e Società", premio assegnato dal pubblico. Nella serata finale di sabato 8 ottobre è stato proiettato in anteprima il film "L' aquila e il serpente. In Iran sulle tracce del mito", prodotto dal Museo Civico di Rovereto per Sperimentarea.tv e Archeologiaviva.tv, con la collaborazione della Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico. Sempre nella serata finale è stato assegnato il Premio Teocle di Giardini Naxos, un riconoscimento particolare per la 'comunicazione dell'antico' alla Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico di Rovereto, nella persona del suo direttore e curatore, Dario Di Blasi.
L'attività della Rassegna ha dato vita ad una importante banca dati dell'intero patrimonio cinematografico raccolto. Tale patrimonio, organizzato e messo a disposizione degli interessati, fa della Rassegna un punto di riferimento, un centro per la diffusione della conoscenza e per la promozione della tutela e salvaguardia del patrimonio archeologico mondiale.


























