Sperimentarea al Bosco della CittÓ

Sperimentarea al Bosco della Città di Rovereto

Sperimentarea è una vera cittadella per la ricerca scientifica e la didattica, con spazi outdoor e indoor dedicati all'archeologia sperimentale e alle attività naturalistiche, presso il Bosco della Città di Rovereto, in un'area pubblica di 11.000 mq a poca distanza dal centro cittadino, parte del SIC (Sito di interesse comunitario) del Monte Ghello, istituito nel 2003.

Si tratta di una struttura unica, dove si sviluppa appieno la filosofia del Museo della Città della Quercia, che accanto alle collezioni, agli oggetti, ai dati raccolti meticolosamente, affianca la sperimentazione, la ricerca, il pensiero.

In questa ampia zona recuperata alla scienza, sono disponibili attività inedite, uniche in Italia, aperte sia al mondo della scuola e della formazione che a quello della ricerca in ambito industriale e professionale.

A Sperimentarea ci si può avvicinare alle conoscenze botaniche (con aree riservate alle piante officinali e velenose) e zoologiche. Oltre alle osservazioni tradizionali si effettuano ricerche ed esperienze nelle quali si utilizzano la robotica e le nuove tecnologie per meglio conoscere la Natura. Nell'angolo naturalistico "Il Giardino di Darwin" si studiano anche i meccanismi naturali evolutivi e genetici alla base della moderna Biologia.

Nell'apiario presente a Sperimentarea, si affianca alla possibilità di osservare dal vivo la biologia e le attività delle api, la realizzazione di semplici robot che ricreano il metodo di visione e il movimento delle api, o di ricerche legate al progetto Meteoapi, che studia la vita in un'arnia in relazione alle condizioni meteorologiche esterne, attraverso sistemi di rilevazioni di umidità, temperatura, luminosità e altri parametri messi a punto dal museo e da altri partner.
Nell'area naturalistica sono inoltre presenti un formicaio, una zona umida per lo studio degli anfibi e spazi dedicati all'allevamento del baco da seta, delle tartarughe, delle farfalle.
L'uso della robotica in funzione dell'insegnamento delle scienze naturali fa parte di un importantissimo progetto europeo, Terecop, di cui il Museo è protagonista.

Un'importante zona di Sperimentarea è dedicata a un'Area Test per i metodi geofisici, dove sono sepolti diversi 'bersagli' costituiti da materiali diversi, muri a secco e strutture di consistenza differente. In parole semplici, si ha la possibilità di testare metodi che, senza scavare, e quindi in modo poco invasivo e non distruttivo per l'ambiente, danno la possibilità di capire cosa si trova nel sottosuolo. Ciò è di enorme interesse sia in ambito archeologico, per esempio per capire cosa ci si può aspettare di trovare in preparazione di uno scavo, ma anche per chi deve gestire e tutelare il territorio: non a caso da anni il Museo Civico utilizza questi metodi per monitorare, ad esempio, gli argini del fiume Adige.
In più a Sperimentarea si possono testare metodi di fotografia aerea a bassa quota con aquiloni e dirigibili per la ricerca e la documentazione, già sperimentati con successo in due spedizioni del museo in Patagonia con la scoperta di importanti resti di dinosauri.

Ma non finisce qui: nella cittadella scientifica non mancano diverse simulazioni di scavo archeologico e la possibilità di eseguire numerose attività di archeologia sperimentale.

È a disposizione di studenti e professionisti anche una cellula abitativa completamente attrezzata da ITEA con dispositivi domotici, che conclude coerentemente il percorso didattico e scientifico condotto sul territorio dal Museo Civico sul tema dell'Abitare nel tempo, che parte dagli insediamenti preistorici di Castellano a quelli di epoca romana di Isera a quelli medioevali di Castelcorno.

A Sperimentarea come luogo fisico si affianca la web tv della scienza http://www.sperimentarea.tv

Info
Fondazione Museo Civico di Rovereto 
tel. +39 / 0464 452800
e-mail biglietteria@fondazionemcr.it

Info sui progetti biologici e naturalisitici
website: http://www.eco-etologia.com/progetto-sperimentarea/

Info sui test geofisici
e-mail: zandonaifabiana@fondazionemcr.it

 
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